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Come aprire e leggere una fattura elettronica .xml.p7m (e qualsiasi file .p7m)

Di Blink Brief · Aggiornato il  · Come nascono le pagine

Una fattura .xml.p7m è un file XML con la firma digitale del fornitore. Per leggerla bisogna aprire la «busta» della firma e mostrare l'XML come una fattura. La pagina gratuita Apri file P7M di Blink Brief lo fa nel browser, senza caricare il file su un server. Ogni fattura passata dal Sistema di Interscambio è anche su Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. Per sapere se la firma è valida servono i verificatori dei certificatori: Infocert Sign, Aruba Sign o il Verificatore On Line di Poste.

In breve

  1. Salvi il file .xml.p7m sul computer, dalla PEC o dal suo programma di fatturazione.
  2. Apra blink-brief.com/it/apri-file-p7m/ e trascini il file nella pagina.
  3. Legga la fattura: fornitore, righe, riepilogo IVA, totale e IBAN.
  4. Per il commercialista, clicchi «Stampare o salvare in PDF».
  5. Conservi il file originale: il PDF è solo una copia da leggere.
Aprire un file .p7m

Cos'è un file .p7m

Un file .p7m è un documento con firma digitale. Il documento originale e la firma sono chiusi insieme in una busta. Il formato di questa busta si chiama CAdES. Poste Italiane lo spiega così: il documento firmato «può avere estensione .p7m (se firmato in modalità CAdES) o rimanere .pdf (se firmato invece in modalità PAdES)».

La sigla .p7m si aggiunge al nome del file originale. InfoCert fa l'esempio di un file Word firmato in p7m: «il nuovo documento firmato digitalmente assumerà l'estensione “.docx.p7m”». Allo stesso modo una fattura diventa .xml.p7m e un PDF diventa .pdf.p7m.

Per questo un doppio clic di solito non basta: un lettore PDF o il Blocco note non mostrano il documento in modo leggibile. Prima bisogna estrarlo dalla busta. Un PDF firmato in PAdES, invece, resta un normale .pdf e si apre con qualsiasi lettore PDF.

Perché la fattura arriva come .xml.p7m

Le fatture tra soggetti in Italia sono file XML che passano dal Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. La guida dell'Agenzia (dicembre 2025) scrive:

«Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche.»
  • La firma digitale è facoltativa. Per le fatture verso soggetti Iva e consumatori finali «il SdI accetta anche file non firmati digitalmente» (guida dell'Agenzia). Per questo alcune fatture arrivano come .xml e altre come .xml.p7m.
  • Il nome dice il tipo di firma. Secondo le specifiche tecniche (versione 1.9.1), l'estensione «assume il valore “.xml” (per la firma XAdES) oppure “.xml.p7m” (per la firma CAdES)». Un nome tipico è IT99999999999_00002.xml.p7m. Il SdI consegna il file con il nome che gli ha dato chi ha preparato la fattura.
  • Il SdI ha già controllato il certificato. Se la fattura è firmata, «il SdI esegue controlli sulla validità del certificato di firma» (guida dell'Agenzia). Con un certificato scaduto o revocato il file viene scartato: sono i codici 00100 e 00101 delle specifiche tecniche.

Il SdI consegna la fattura all'indirizzo telematico che lei ha registrato su Fatture e Corrispettivi, se lo ha fatto: secondo la guida dell'Agenzia, «l'indirizzo registrato prevale su quello eventualmente indicato dal fornitore in fattura». Altrimenti la consegna all'indirizzo scritto dal fornitore: una casella PEC oppure un codice destinatario di 7 caratteri, cioè il canale del suo programma di fatturazione o del suo intermediario. Se il codice è 0000000 e manca la PEC, la fattura è solo su Fatture e Corrispettivi. Se la riceve via PEC, ogni messaggio ha in allegato «un solo “file fattura” ed un solo “file di metadati”» (specifiche tecniche). La fattura è il file .xml o .xml.p7m. Il file con la sigla MT nel nome contiene solo i dati di riferimento del file, tra cui l'identificativo del SdI.

Come aprire il file e verificare la firma

Per leggere la fattura basta aprire la busta. Per sapere se la firma è valida per legge serve un verificatore che controlli il certificato di chi ha firmato. Ecco cosa fa ciascuna strada.

Il nostro prodotto

Apri file P7M di Blink Brief apre i file nel browser: i file non vengono caricati su un server e non serve registrarsi. Legge file .p7m, .xml.p7m e .pdf.p7m, anche in Base64 o con una busta dentro l'altra, e ne apre più di uno insieme.

  1. Apra blink-brief.com/it/apri-file-p7m/.
  2. Trascini i file nella pagina, oppure clicchi «Scegliere i file».
  3. Una fattura appare in forma leggibile: fornitore, cliente, righe, riepilogo IVA, totale, pagamento con IBAN e allegati.
  4. Se nella busta c'è un PDF, clicchi «Aprire il PDF» o «Scaricare il file».
  5. Per salvare la fattura in PDF, clicchi «Stampare o salvare in PDF».

Mostra anche chi ha firmato, leggendo i dati nella busta .p7m: firmatario, codice fiscale, chi ha emesso il certificato, data e ora della firma. Non verifica se la firma è valida per legge, né se il certificato è stato revocato: per questo usi uno dei verificatori qui sotto. Non apre gli archivi ZIP: i file vanno prima estratti.

Apri file P7M

Fatture e Corrispettivi (Agenzia delle Entrate)

Le fatture emesse e ricevute «correttamente attraverso il Sistema di Interscambio» sono anche nell'area riservata Fatture e Corrispettivi. Il servizio è gratuito. Per entrare servono SPID, CIE, CNS o le credenziali Fisconline/Entratel. Il commercialista può entrare per lei con una delega.

  1. Entri in Fatture e Corrispettivi e scelga il profilo «Me stesso» per la sua Partita IVA.
  2. Nel riquadro «Consultazione» clicchi «Fatture elettroniche e altri dati Iva» e scelga le fatture ricevute.
  3. Clicchi sulla lente d'ingrandimento nell'ultima colonna. Così può «visualizzare i dati di dettaglio della fattura o effettuare il download del file fattura».

I file restano consultabili «sino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI». Per scaricare molte fatture insieme c'è il servizio «Consultazioni e download massivi»: secondo le specifiche del servizio (versione 2.4), l'intervallo di date di una richiesta «non può superare i 3 mesi». Fonti: la pagina dell'Agenzia sul servizio di consultazione e la guida di dicembre 2025.

Infocert Sign di InfoCert (prima Dike e GoSign)

È il programma di InfoCert per firmare e verificare documenti, per Windows, macOS e Linux, con app per Android e iOS (download). Secondo la pagina del prodotto, la licenza Free è gratuita e comprende la «Verifica su firme singole o parallele nei formati .p7m o .pdf e marche .tsd». La verifica di più file o cartelle insieme è solo nelle licenze Pro (49,00 € + IVA all'anno) e Business. A chi usava Dike, InfoCert risponde: «Infocert Sign mantiene tutte le sue funzionalità e aggiunge la possibilità di firmare anche via web». Per le funzioni web serve un account registrato, anche con la licenza Free (guida InfoCert).

InfoCert ha anche una verifica online in tre passi: «Carica un documento firmato o marcato», accetta le condizioni sulla privacy, «Ottieni l'esito della verifica e scarica il report». In questo caso il file viene caricato sul sito.

Aruba Sign di Aruba

Programma per Windows, macOS e Linux, che si scarica dalla pagina di supporto di Aruba. Nella sezione «Verifica» si trascinano uno o più file firmati. La guida di Aruba elenca tre controlli:

  • «Firma integra»: il documento non è stato modificato dopo la firma.
  • «Il certificato è attendibile»: è garantito da un'autorità dell'Elenco Pubblico dei Certificatori e non risulta scaduto alla data della verifica.
  • «Il certificato ha validità legale»: è un certificato di firma digitale qualificato.

Se compare «Firma non valida», almeno un controllo non è andato a buon fine, per esempio perché il certificato è scaduto o non attendibile.

Poste Italiane: Verificatore On Line e firmaOK!

Il Verificatore On Line funziona nel browser: si sceglie il file firmato, si preme «Verifica» e si legge il «Rapporto di verifica», scaricabile anche come «Report PDF». Il file viene inviato al server di Poste. Nella nostra prova con un file .xml.p7m, il pulsante «Documento» ha scaricato il file XML contenuto nella busta, senza mostrarlo come fattura.

Secondo le domande frequenti di Poste, la verifica «fornisce tutte le informazioni relative alla firma, al firmatario e al documento originale». Poste offre anche il programma firmaOK!, «scaricabile gratuitamente».

Prezzi, caricamento del file, verifica della firma e più file insieme per 8 strumenti: programmi e siti per aprire file p7m a confronto.

Salvare la fattura in PDF per il commercialista

  1. Apra la fattura in Apri file P7M.
  2. Clicchi «Stampare o salvare in PDF». In Chrome, come destinazione scelga «Salva come PDF».
  3. Dia al PDF un nome facile da ritrovare, con data, fornitore e numero: per esempio 2026-10-15_Fornitore_123.pdf.
  4. Mandi al commercialista il PDF insieme al file .xml.p7m originale.

Il PDF è una copia per leggere. La guida dell'Agenzia lo ricorda a proposito delle copie su carta o digitali: «la fattura originale è quella elettronica».

Per conservare gli originali nel tempo, Fatture e Corrispettivi offre un servizio gratuito di «conservazione a norma», che si attiva accettando l'accordo di servizio (guida dell'Agenzia). Chieda al suo commercialista come conserva le sue fatture.

Domande frequenti

Il file .p7m non si apre o mostra caratteri strani

Un file .p7m non è un PDF né un testo: va aperto con un programma che legge la busta della firma. Se anche così non si apre, controlli tre cose:

  • Il file può essere salvato come testo Base64 invece che in formato binario. Alcuni programmi non lo leggono; Apri file P7M legge entrambi.
  • Il file può avere due firme, una busta dentro l'altra (vedi la domanda qui sotto).
  • Il download può essersi interrotto. Scarichi di nuovo il file dalla PEC o da Fatture e Corrispettivi.

Il file ha due firme (.p7m.p7m)

Succede quando un file già firmato viene firmato di nuovo: la seconda busta contiene la prima, e di solito il nome finisce in .p7m.p7m. Apri file P7M apre le buste una dopo l'altra fino al documento. Due firme possono anche stare nella stessa busta («firme parallele»): Infocert Sign le verifica anche nella licenza Free.

Il file .p7m contiene un PDF (.pdf.p7m)

Il documento firmato è un PDF chiuso nella busta. Lo estragga e lo apra con il suo lettore PDF: in Apri file P7M clicchi «Aprire il PDF» o «Scaricare il file». Se invece il file finisce solo in .pdf, è firmato in PAdES e non c'è nessuna busta: lo apre direttamente.

Il verificatore scrive «CA non affidabile»: la fattura è falsa?

Non per forza. Alcuni fornitori firmano con il certificato che l'Agenzia delle Entrate rilascia agli utenti Entratel. Le specifiche tecniche avvertono che l'Agenzia «non è una Certification Authority qualificata» e che la verifica di questa firma «può essere fatta solo utilizzando il servizio di verifica di Agenzia delle Entrate». Il servizio è Verifica File: controlla solo «che il file risulti firmato dall'Agenzia delle Entrate», e il contenuto del file «non sarà conservato».

Fonti

Il nostro prodotto · in sviluppo

Blink P7M apre in una volta le fatture di un mese: file .xml.p7m, file .xml o lo zip scaricato da Fatture e Corrispettivi. Crea un PDF leggibile per ogni fattura, tutti in un file zip, e un Excel con tutte le fatture (data, numero, fornitore, Partita IVA, imponibile, IVA, totale) per il commercialista. Prezzo previsto: 9 € al mese. Si iscriva alla lista e riceverà un'email quando parte.

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